CRM: Centro De Giorgi
logo sns
Europa Matematica e Risorgimento Italiano

Ricerca scientifica e impegno sociale nell’opera di Francesco Faà di Bruno

speaker: Livia Giacardi (Università di Torino)

abstract: Francesco Faà di Bruno (1825-1888) è sicuramente una delle figure più ricche e poliedriche dell’Ottocento italiano. Matematico, militare e sacerdote, la sua opera multiforme, scientifica e caritativa, si dipana lungo tutto l’arco del Risorgimento e ne riflette gli entusiasmi e le tensioni.

Proveniente da una famiglia nobile, abbraccia la carriera delle armi entrando nella Regia Accademia Militare di Torino, ma la sua particolare propensione per le materie scientifiche lo induce a completare gli studi a Parigi con i migliori matematici del tempo, fra cui Cauchy, Lamé Liouville e il giovane Hermite. Qui entra anche in contatto con i personaggi più in vista del mondo cattolico francese e con le principali organizzazioni religiose e caritative.

A Parigi nasce il duplice progetto scientifico-didattico e caritativo-sociale cui Faà di Bruno dedicherà tutta la sua esistenza in un’integrazione tanto profonda da assumere valore esemplare. Tornato a Torino, infatti, egli mette immediatamente a frutto quanto appreso, impegnandosi contemporaneamente sui due fronti con energia instancabile e con spirito da pioniere. Nel 1857 inizia il suo insegnamento presso l’Ateneo torinese animato da un progetto scientifico e didattico tipicamente risorgimentale, e nello stesso tempo, con un’intuizione anticipatrice del ruolo dei laici nella Chiesa, dà vita a una serie impressionante di iniziative assistenziali e caritative, rivolgendosi soprattutto alla promozione culturale e sociale della donna.

Nel mio intervento illustrerò, anche attraverso nuovi documenti inediti, soprattutto i seguenti aspetti:

- L’influenza dei due soggiorni parigini (1849-1851, 1854-1856) sull’opera matematica di Faà di Bruno e sull’insegnamento universitario;

- Il suo progetto scientifico e didattico e le varie strategie che lo caratterizzano: rinnovamento dell’insegnamento universitario torinese con l’introduzione di nuove materie di studio (la teoria dell’eliminazione, la teoria dei determinanti, gli invarianti, le funzioni di variabile complessa, le funzioni ellittiche); divulgazione, attraverso la redazione di trattati, dei risultati della ricerca europea più avanzata; rapporti con i matematici italiani ed europei; promozione della ricerca scientifica italiana anche attraverso i tentativi di creare nuovi centri di ricerca;

- L’integrazione fra il progetto scientifico-didattico e quello caritativo-sociale attraverso la multiforme opera di divulgazione scientifica che Faà di Bruno attuò non solo a livello accademico, ma anche a livello sociale attraverso canali diversi indirizzati ad educare il popolo.

[Giacardi (2004)] L. Giacardi (a cura di). Francesco Faà di Bruno. Ricerca scientifica, insegnamento e divulgazione, Studi e Fonti XII, Torino, Deputazione subalpina di storia patria, 2004, con saggi di P. L. Bassignana, A. Brigaglia, M. Galloni, L. Giacardi, E. Innaurato, M. Prunotto, C. Sena, G. Tanzella Nitti, F. Traniello, e numerose appendici di lettere e documenti inediti.

[Giacardi (2005)] L. Giacardi (a cura di). L’opera matematica di Francesco Faà di Bruno, CD-Rom, Torino, Dipartimento di Matematica dell’Università (Italiano-Inglese), 2005.

[Zappa, Casadio (1992)] G. Zappa, G. Casadio. L’attività matematica di Francesco Faà di Bruno tra il 1850 e il 1859, «Memorie dell’Accademia delle Scienze di Torino», s. 5, 16, 1992, pp. 1-25.

[Zappa, Casadio (1994)] G. Zappa, G. Casadio. I contributi matematici di Francesco Faà di Bruno nel periodo 1873-1881, con particolare riguardo alla teoria degli invarianti, in Algebra e Geometria (1860-1940): Il contributo italiano,


<< Go back