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Europa Matematica e Risorgimento Italiano

La matematica nella "sfida della modernità" della Spagna liberale, e il ruolo del modello italiano

speaker: Ana Millan Gasca (Università di Roma)

abstract: La storia della Spagna dell’Ottocento è contrassegnata da un’accanita, fertile tensione volta a rispondere alla sfida della modernità: modernità politica (democrazia liberale), modernità economica (industrializzazione e liberalismo economico), modernità culturale (superamento del dogmatismo religioso, creazione di una cultura laica e tollerante). Nel paese, come altrove in Europa, la cultura matematica godette delle simpatie dei fautori del liberalismo come uno strumento filosofico, ma anche concreto – attraverso il suo ruolo nello sviluppo tecnologico e nell’istruzione – nella costruzione di una società moderna, formata da uomini uguali e emancipati, liberi di agire e di arricchirsi attraverso il proprio lavoro e il proprio ingegno. Come nell’Italia, lo studio della matematica fu sentito come un’attività patriottica e, nel contempo, come la partecipazione a una impresa universale, che avvicinava il paese all’Europa per allontanare definitivamente il ricordo di un passato "dove non ci fu altro che frusta, ferro, sangue, preci, bracieri e fumo" come scrisse José de Echegaray in un famoso discorso alla Accademia delle Scienze del 1866. Fra coloro che condividevano questa visione l’influsso culturale più importante fu quello francese, qui, come altrove, veicolato attraverso la formidabile produzione francese di testi matematici; ma anche il modello italiano ebbe un influsso crescente, nonostante la questione del conflitto con il Papato, il cui ruolo spiega la effimera vicenda di Amedeo di Savoia, re di Spagna dal 1871 al 1873 poco prima della proclamazione della I Repubblica. L’influsso italiano ebbe la sua punta nei primi decenni del Novecento, attraverso viaggi di studenti spagnoli in Italia e di matematici italiani in Spagna.


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